150 anni di storia (1863-2013) - La chiesa di S.Salvatore

P_Chiesa_interno_1Infine, nel 1907 venne acquistata la chiesa di San Salvatore, allora ancora divisa in due piani, e l’annesso stabile per l’alloggio del pastore. L’acquisto riuscì per i notevoli sforzi contributivi di tutti i membri di chiesa e anche per il particolare accorgimento e interessamento dell’ing. Guido Albertelli, deputato socialista e amico personale del pastore Bonifazi, e la supervisione del pastore William Burgess, Presidente dell’Opera Metodista Wesleyana in Italia. Compiuti i necessari restauri, “il 12 aprile del 1908 il venerabile e beneamato ex Presidente Rev. Enrico Piggott tenne il servizio inaugurale, segnando una data memorabile per la Chiesa Evangelica di Parma”. Nel 1928, quando era pastore della comunità il pastore Giovanni Ferreri e Presidente dell’Opera Metodista Wesleyana il pastore Edgard Bradford, la chiesa è stata ulteriormente restaurata e abbellita, oltre che munita di un monumentale organo, donato dalla signora Burgess, moglie dell’ex Presidente, arrivando ad avere fondamentalmente l’aspetto odierno.

L’attività evangelizzatrice non è mai cessata dall’epoca di Piggott e nel corso degli anni ha portato all’iscrizione fra i membri di chiesa di numerose persone provenienti da varie zone del parmense, del reggiano e del cremonese. In diversi paesi si sono costituiti anche gruppi di credenti, con vita altalenante e senza peraltro riuscire a raggiungere una “massa critica” per divenire comunità autonome. Il gruppo di maggiori dimensioni è stato quello di Reggio Emilia, in cui si reperì anche un locale di culto utilizzato fino a non molti anni or sono.

Negli ultimi decenni del XX secolo l’ondata migratoria che ha investito i paesi occidentali ha portato anche a Parma un gran numero di persone, molte delle quali, soprattutto ganesi e di altri paesi africani, erano credenti evangelici che si sono aggregati alla comunità metodista. Nello stesso periodo, più di una comunità evangelica costituitasi in Parma ha chiesto di poter utilizzare la chiesa metodista per il culto, in quanto mancante di un proprio locale, come avvenuto per alcuni anni per una comunità della Chiesa Apostolica italiana e, più recentemente, per una comunità pentecostale ganese appartenente alla Christ Cornerstone International Church (CCIC).

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